Che segno sono i personaggi de Il Diavolo veste Prada?

Ci sono film che non invecchiano mai. Il Diavolo veste Prada è uno di quelli. Lo rivedi per la centesima volta e ancora ti ritrovi a pensare: Miranda Priestly è davvero solo una capa terribile o è semplicemente un Capricorno con una scrivania enorme e zero tempo da perdere?

La verità è che ogni personaggio sembra scritto con un tema natale nascosto tra una borsa firmata e una riunione di redazione. C’è chi vive per il controllo, chi per l’estetica, chi per l’ambizione, chi per il dramma e chi per un paio di stivali Chanel.

Con l’arrivo in sala de Il Diavolo veste Prada 2, tornare nell’universo di Miranda Priestly è stato inevitabile. Perché ci sono personaggi che non appartengono solo al cinema, ma diventano archetipi: Miranda è il potere vestito di bianco (o di rosso), Andy è l’ambizione che inciampa sui tacchi, Emily è il dramma con l’agenda piena e Nigel è il buon gusto che cerca di sopravvivere al cinismo.

E allora, mentre il sequel riaccende la nostalgia per Runway, viene spontaneo farsi una domanda molto poco professionale ma molto divertente: se i personaggi de Il Diavolo veste Prada avessero un segno zodiacale, quale sarebbe?

Perché diciamolo: Miranda Priestly non può essere “solo” una capa esigente. Da qualche parte, nel suo tema natale, deve esserci almeno un Capricorno dominante, un ascendente glaciale e una Luna che risponde alle emozioni con un “è tutto”.

Miranda Priestly: Capricorno

Miranda Priestly non entra in una stanza. La stanza si riorganizza da sola prima del suo arrivo.

Fredda, impeccabile, strategica, terrorizzante quanto basta: Miranda è l’archetipo assoluto del Capricorno evoluto, o forse disilluso. Ha costruito un impero con disciplina, lucidità e una capacità quasi sovrumana di non farsi intenerire da nessuno.

Il Capricorno sa che il successo ha un prezzo. Miranda lo sa meglio di chiunque altro. Non chiede di essere amata. Chiede competenza, puntualità e possibilmente che qualcuno le trovi un volo durante un uragano.

La sua frase energetica potrebbe essere: “I sentimenti sono interessanti, ma la scadenza era ieri”.

Andy Sachs: Vergine

Andy arriva a Runway con l’aria di chi pensa: “Io sono diversa da queste persone”. Classico errore da Vergine all’inizio del suo percorso evolutivo.

La Vergine osserva, analizza, giudica un po’ e poi, quando capisce le regole del gioco, diventa più brava di tutti. Andy parte goffa, impreparata, fuori contesto, ma ha una qualità fondamentale: impara velocemente.

Il suo arco narrativo è profondamente Vergine: miglioramento, metodo, adattamento, crisi di identità e poi scelta finale di integrità. Andy non vuole solo essere efficiente. Vuole capire se quello che sta facendo ha ancora senso.

La sua vera domanda non è “come faccio a piacere a Miranda?”, ma “quanto posso cambiare prima di non riconoscermi più?”.

Emily Charlton: Leone

Emily non lavora a Runway. Emily serve Runway come se fosse una monarchia assoluta e lei fosse la dama di corte più fedele.

È teatrale, orgogliosa, tragica, vanitosa, meravigliosamente esagerata. Tutto in lei grida Leone: il bisogno di essere vista, la fedeltà alla propria regina Miranda, l’ossessione per Parigi, il senso del dramma anche davanti a una semplice telefonata.

Emily vuole brillare, ma soprattutto vuole essere scelta. Il suo sogno di andare alla Fashion Week non è solo professionale. È quasi mitologico. Parigi per lei è il palcoscenico definitivo.

Quando Andy le “ruba” il posto, Emily non vive una delusione lavorativa. Vive una caduta dinastica.

Nigel: Bilancia

Nigel è gusto, eleganza, ironia e sofferenza estetica davanti a un golfino sbagliato. Non poteva che essere Bilancia.

La Bilancia non cerca solo il bello. Cerca l’armonia, la proporzione, la forma giusta delle cose. Nigel ha l’occhio assoluto per lo stile, ma anche una sensibilità malinconica che lo rende molto più profondo del semplice “esperto di moda”.

È diplomatico, brillante, pungente quando serve. Sa leggere le persone e sa trasformarle. Con Andy fa esattamente questo: non le cambia solo i vestiti, le insegna il linguaggio del mondo in cui è entrata.

Il problema della Bilancia, però, è che spesso resta fedele a sistemi che non la proteggono davvero. Nigel crede nel merito, nella bellezza e nella promessa di Miranda. Poi scopre che anche l’eleganza può essere spietata.

Nate: Toro

Nate vuole una cena tranquilla, una relazione stabile e magari che la sua ragazza risponda al telefono ogni tanto. Energia Toro dall’inizio alla fine. Anche se un po’ malessere!

Il Toro ama la concretezza, la presenza, il cibo buono, le cose semplici ma vere. Nate non capisce davvero il mondo di Runway perché per lui la vita non dovrebbe essere una corsa continua verso l’approvazione di una donna con gli occhiali da sole in ufficio.

Il suo limite? A volte il Toro può diventare giudicante quando qualcuno cambia ritmo. Nate vede Andy trasformarsi e si sente messo da parte. Ha ragione su alcune cose, ma non sempre capisce che Andy sta anche cercando di scoprire chi vuole diventare.

In fondo, Nate rappresenta la vita normale. Quella calda, stabile, rassicurante. Il problema è che Andy, per un po’, non vuole più essere normale.

Irv Ravitz: Scorpione

Irv, il capo del gruppo editoriale, ha pochissimo tempo sullo schermo, ma abbastanza per emanare energia da Scorpione aziendale.

È potere dietro le quinte. Non ha bisogno di alzare la voce. Non deve apparire troppo. Conta perché decide, valuta, osserva e muove le pedine quando serve.

Lo Scorpione conosce il lato nascosto delle relazioni di potere. Irv non guarda Runway come un sogno patinato, ma come una macchina economica. Se funziona, bene. Se non funziona, si cambia.

È il promemoria che dietro il glamour ci sono bilanci, strategie e lotte interne. Altro che vestiti. Qui siamo nel territorio del controllo.

La moda come zodiaco: ognuno ha il suo ruolo

Il bello de Il Diavolo veste Prada è che ogni personaggio rappresenta un diverso modo di stare nel mondo.

Miranda è l’ambizione assoluta del Capricorno. Andy è la Vergine che impara e poi sceglie. Emily è il Leone che vuole il suo momento sotto i riflettori. Nigel è la Bilancia che trasforma la vita in stile. Nate è il Toro che chiede presenza e stabilità.

E forse è proprio per questo che il film funziona ancora: non parla solo di moda. Parla di identità, desiderio, potere e trasformazione.

In fondo, tutti abbiamo avuto una fase Andy, in cui abbiamo cercato di dimostrare di poter stare in un mondo che non ci somigliava. Tutti abbiamo incontrato una Miranda, qualcuno capace di farci sentire minuscoli e potentissimi nello stesso giorno. E tutti, prima o poi, abbiamo dovuto chiederci se il successo che stavamo inseguendo era davvero nostro o solo molto ben vestito.

La vera domanda astrologica allora non è: “Che segno è Miranda Priestly?”

La vera domanda è: Tutti vogliono essere loro?

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